Lombardia Notizie / Sicurezza e protezione civile

Trasporto pubblico, da Regione indennizzi a operatori vittime di reati

Nuova misura di Regione Lombardia: indennizzi per gli operatori vittime di reati in servizio

Assessore La Russa: troppe aggressioni in servizio, aiuto concreto al personale colpito

Regione Lombardia riconosce un contributo, a titolo di indennizzi, agli operatori del trasporto pubblico locale e regionale vittime di reato in servizio. È quanto prevede una delibera di Giunta approvata su proposta dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, che rende definitiva una misura adottata negli ultimi tre anni in via sperimentale. Il contributo è previsto per tutti gli operatori vittime di un reato a partire dal 1° gennaio 2026, sia che subiscano danni permanenti o inabilità temporanea assoluta alla prestazione lavorativa ed è riconosciuto, in caso di decesso dell’operatore, ai familiari.

L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, interviene all’evento conclusivo di Hackathon 2025, 'Mirror Minds Hack', dedicato ai temi del rispetto in rete e della prevenzione del cyberbullismo

Regione Lombardia compie un passo concreto a tutela degli operatori

“Il fenomeno delle aggressioni e degli episodi di violenza nei confronti del personale che opera nel trasporto pubblico locale e regionale – dichiara l’assessore La Russa – è purtroppo allarmante. Episodi che scaturiscono, a volte, anche dalle azioni più banali come controllare il biglietto di un passeggero. Con questo provvedimento Regione Lombardia compie un passo concreto a tutela degli operatori che, non dimentichiamocelo, ogni giorno garantiscono un servizio pubblico essenziale”.

“Il contributo di indennizzo – prosegue La Russa – rappresenta un segnale chiaro di attenzione e di rispetto, sia nei confronti dei lavoratori che hanno subito dei danni a causa di un’aggressione, sia verso le famiglie che affrontano il dolore più grande in caso di decesso. Regione Lombardia continuerà a lavorare per rafforzare la sicurezza di chi ogni giorno è impegnato al servizio dei cittadini”.

Il sostegno finanziario per la misura ammonta a 30.000 euro per ciascun anno nel triennio 2026-2028. Il contributo viene erogato una tantum ed è cumulabile con provvidenze di analoga natura previste dallo Stato, da altre pubbliche amministrazioni, o da fondi assicurativi privatamente attivati.

Sei un giornalista?

Richiedi l’iscrizione al nostro canale Telegram privato per ricevere tutte le notizie in anteprima