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Milano, all’ADI Design Museum nascerà un museo dedicato a Gio Ponti

Opere di Gio Ponti in esposizione: l'assessore Caruso ha annunciato la nascita di un museo dedicato al maestro all'ADI Design Museum

Assessore Caruso: strategico sostenere un nuovo luogo dedicato a un grande lombardo

Un nuovo museo dedicato a Gio Ponti all’interno dell’ADI Design Museum di Milano entro fine 2026. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di presentazione di ‘IN-PLAY’, mostra inserita nel programma dell’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026.

Accordo tra Regione Lombardia e ADI: modello virtuoso di collaborazione istituzionale

“Come assessorato alla Cultura – ha spiegato Caruso – abbiamo ritenuto strategico e fondamentale sostenere, proprio nella città di Milano, la nascita di un museo dedicato a un grande visionario come Gio Ponti. Si tratta di una iniziativa che abbiamo fortemente voluto e che sarà attuata grazie a un accordo tra Regione e ADI: un modello virtuoso di collaborazione istituzionale al servizio della cultura”.

Un museo per Gio Ponti all’ADI Design Museum

In foto l’assessore di Regione Lombardia alla Cultura Francesca Caruso, intervenuta nel corso di un evento all’ADI Design Museum di Milano per annunciare la nascita di un museo per Gio Ponti “Questo luogo – ha aggiunto Caruso – non sarà solo uno spazio espositivo, ma un punto di riferimento permanente per comprendere l’eredità culturale di una figura storica unica, capace di unire l’identità del design italiano a una visione internazionale. Nei giorni in cui il Paese sarà vetrina per il mondo grazie alle Olimpiadi, poter annunciare un museo dedicato a un grande lombardo, protagonista del design, dell’architettura del Novecento e del ‘fare italiano’ assume un significato ancora più forte, perché lega il racconto del nostro patrimonio culturale alla dimensione internazionale che i Giochi porteranno sul territorio”.

“Per la Lombardia – ha concluso l’assessore – questo progetto ha una grande valenza culturale e identitaria. Basti pensare che Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale, è tra le sue opere più universalmente riconosciute”.

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