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Al via le Paralimpiadi 2026. Cerimonia inaugurale all’Arena di Verona

Paralimpiadi 2026 Arena Verona

Lombardia protagonista di Giochi che si annunciano spettacolari

Al via le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Con la cerimonia inaugurale all’Arena di Verona, alla presenza del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dell’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, prendono il via i Giochi che vedono la Lombardia protagonista con 13 atleti sui 45 presenti nella delegazione italiana, confermando il peso e la tradizione del territorio nel movimento paralimpico nazionale.

Un ruolo di primo piano sarà svolto anche da Milano, che ospiterà le gare di hockey su ghiaccio, una delle discipline simbolo dei Giochi, destinate a richiamare pubblico e attenzione internazionale.

Fontana: evento dal valore umano e sportivo unico

In foto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana all’evento di Eni al Belvedere di Palazzo Lombardia dedicato all’eredità olimpica

“Le Paralimpiadi — sottolinea il presidente Fontana — saranno, se possibile, ancora più importanti delle Olimpiadi, perché gli atleti che vi partecipano arrivano a questo traguardo dopo un percorso di preparazione segnato da una passione, un sacrificio e una costanza straordinari”.

“Parliamo — aggiunge Fontana — di persone con disabilità che attraverso lo sport dimostrano ogni giorno una forza eccezionale e una capacità di superare gli ostacoli che rende le Paralimpiadi un evento dal valore umano e sportivo unico”.

In questi anni sono state mappate circa 170 iniziative di legacy sul territorio lombardo: interventi su mobilità, riqualificazione di impianti sportivi, sviluppo di turismo accessibile, innovazione tecnologica, formazione e proposte di sport paralimpico.

Lucchini: importante acceleratore di cambiamento

L'assessore Elena LucchiniTra queste, un ruolo centrale è svolto dal progetto STAI, giunto alla 2ª edizione, sostenuto con oltre 6 milioni di euro nelle province di Pavia e Sondrio, che prevede formazione per operatori turistici, tirocini per persone con disabilità e interventi per migliorare l’accessibilità delle strutture ricettive, servizi di interpretariato in Lingua dei Segni (LIS), Spazi di Quiete per persone con disabilità intellettive e applicazioni digitali dedicate al turismo accessibile.

La partenza

“L’avvio delle Paralimpiadi – sottolinea l’assessore Lucchini – rappresenta un momento di grande emozione e orgoglio per la Lombardia. Questo evento non è soltanto una competizione sportiva di altissimo livello, ma un messaggio potente di determinazione, talento e pari opportunità”.

Iniziative di legacy

“Abbiamo voluto che la Paralimpiade – prosegue Lucchini – fosse un acceleratore di cambiamento. Le circa 170 iniziative di legacy dimostrano che abbiamo lavorato non solo per l’evento, ma per il futuro. Ogni stazione resa accessibile, ogni impianto adeguato, ogni percorso formativo attivato rappresenta un investimento stabile sulla qualità della vita delle persone con disabilità”.
“Gli atleti paralimpici – conclude l’assessore – sono testimoni straordinari del valore dell’inclusione. Il loro esempio parla ai giovani, alle famiglie, alle comunità. Come Regione continueremo a sostenere lo sport paralimpico e tutte le politiche che favoriscono autonomia e piena partecipazione”.

Sottosegretario Picchi: forte effetto sociale

“Questi Giochi rappresentano un valore umano straordinario che dimostra come lo sport possa stimolare coraggio, cura e riscatto. L’effetto sociale è altrettanto forte: l’International Paralympic Committee (Comitato paralimpico internazionale) riporta che nei tre anni successivi, la pratica sportiva delle persone con disabilità cresca del 20–25%. In Lombardia questa crescita si innesta su oltre 450 associazioni sportive e sulle nostre misure regionali, in accordo con il Cip (Comitato italiano paralimpico), dedicate all’avviamento allo sport di persone diversamente abili”. Così Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani.

L’eredità

“L’eredità dei Giochi  – conclude Picchi  – sta accelerando la trasformazione delle infrastrutture: dalle piste e aree tecniche di Bormio all’accessibilità e logistica di Livigno, fino all’adeguamento permanente delle venue con rampe, percorsi tattili, servizi accessibili e trasporti assistiti. In questo quadro si collocano le misure regionali tese a stimolare l’abbattimento di barriere architettoniche. Penso al bando impianti da 100 milioni, che premia gli impianti che vanno in questa direzione, e al progetto Ski Ability, nato su impulso delle Paralimpiadi, che mappa l’accessibilità dei comprensori alpini, oggi modello europeo di innovazione inclusiva”.

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