“Rivolgo i miei complimenti e i migliori auguri di buon lavoro a Paolo Zanetti per la conferma alla guida di Assolatte. Una scelta che garantisce continuità a una filiera che rappresenta una delle eccellenze assolute del sistema agroalimentare italiano ed europeo“.
Così l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, intervenendo all’81ª Assemblea di Assolatte a Milano, alla presenza del ministro all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida e del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato.
“La Lombardia continua a essere il cuore della produzione lattiero-casearia nazionale – ha ricordato Beduschi -; realizza il 46,5% del latte italiano e genera un valore superiore ai 2 miliardi di euro. Ma il dato economico, da solo, non basta a spiegare il successo di questa filiera. Il vero punto di forza è il modello lombardo, costruito negli anni grazie a un’alleanza solida tra agricoltori, allevatori, cooperazione e industria di trasformazione, capace di condividere una visione strategica comune”.
La forza delle Dop
“Una scelta vincente è stata quella di puntare con decisione sulla trasformazione di oltre la metà del latte lombardo in prodotti Dop – ha aggiunto l’assessore lombardo nel corso dell’assemblea di Assolatte che ha confermato Zanetti presidente -. Abbiamo superato una logica che considerava il latte una semplice commodity, creando invece valore aggiunto lungo tutta la filiera, rafforzando la competitività delle imprese e garantendo una maggiore stabilità anche nei momenti di tensione sui mercati. Le recenti difficoltà legate alla remunerazione del latte hanno inciso meno in Lombardia proprio grazie a questa impostazione, che considero non solo economicamente efficace, ma anche eticamente corretta”.
Zootecnia presidio del territorio
“Questo modello rappresenta oggi un unicum in Europa e dimostra come prosperità ed equità possano procedere insieme – ha sottolineato Beduschi -. Per questo dobbiamo continuare a difenderlo e a rafforzarlo, affrontando con determinazione le nuove sfide del settore”. “Tra queste – ha ribadito – c’è anzitutto la tutela della reputazione della zootecnia, troppo spesso bersaglio di campagne ideologiche che la dipingono ingiustamente come responsabile dell’inquinamento. Gli allevatori lombardi, al contrario, presidiano il territorio ogni giorno, dalla montagna alla pianura, contribuendo alla sicurezza idrogeologica, alla tutela della biodiversità, del paesaggio e dell’attrattività turistica. Senza il loro lavoro quotidiano verrebbe meno anche l’equilibrio ambientale di molti territori. A questo si aggiungono gli importanti investimenti sostenuti da Regione Lombardia attraverso il Programma di sviluppo rurale, che hanno consentito di migliorare concretamente la qualità dell’aria e delle acque, con risultati certificati dagli organismi di controllo”.
“Accanto a questo serve una comunicazione più forte ed efficace, capace di contrastare la disinformazione che troppo spesso trova spazio nel dibattito pubblico e di raccontare ciò che realmente il settore rappresenta per l’ambiente, l’economia e la società”.
Ricerca e innovazione
“Occorre poi continuare a investire nell’innovazione. La decisione europea sulle Tea apre prospettive fondamentali per rendere le colture più resilienti ai cambiamenti climatici, ridurre l’utilizzo dei fitofarmaci e rafforzare la sostenibilità delle produzioni cerealicole che alimentano la nostra filiera zootecnica. Allo stesso modo, confidiamo che possa presto arrivare anche il riconoscimento del digestato come strumento strategico per un’agricoltura sempre più circolare e sostenibile, una battaglia che la Lombardia porta avanti da tempo insieme al governo Meloni, al ministro Francesco Lollobrigida e agli europarlamentari italiani”.
“Le altre grandi sfide – ha concluso Beduschi – riguardano il ricambio generazionale, la difesa del reddito delle imprese e il contrasto all”Italian sounding’. Se una filiera genera redditività, equità e prospettive, allora riesce anche ad attrarre giovani e a costruire il proprio futuro. Per questo sono convinto che la strada intrapresa dal sistema lattiero-caseario lombardo sia quella giusta. Complimenti ancora a Paolo Zanetti e a tutta la filiera, protagonista di una storia di successo che continua a rappresentare un punto di riferimento per tutta Europa”.