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Gran Premio Monza 2026: oltre 3,6 tonnellate di cibo recuperate

La gara è diventata un'occasione di solidarietà a favore dei bisognosi

Mentre in pista i piloti si battevano per il podio, fuori dal circuito dell’Autodromo di Monza andava in scena un’altra importante vittoria: quella contro lo spreco alimentare e a favore della sostenibilità ambientale. Durante l’edizione 2026 del Gran Premio d’Italia, uno degli eventi sportivi più seguiti di Regione Lombardia e dei più prestigiosi al mondo, la responsabilità sociale ha trovato un’applicazione concreta attraverso un progetto dedicato al recupero delle eccedenze di cibo. L’iniziativa ha permesso di raccogliere e redistribuire oltre 3,6 tonnellate di alimenti, trasformandoli in una risorsa preziosa per il territorio.

Donato il cibo avanzato dal Gran Premio di Monza 2026

Il successo di questo intervento è il risultato dell’impegno congiunto dell’Autodromo Nazionale Monza, delle aziende di catering, delle associazioni di volontariato coordinate dal Csv Monza Lecco Sondrio e di Ats Brianza. Insieme hanno organizzato l’intera filiera di raccolta, stoccaggio e consegna rapida dei prodotti a 9 associazioni operanti in 6 comuni della zona. Il cibo recuperato ha così raggiunto 846 persone appartenenti a 375 famiglie che si trovano in condizioni di fragilità.

Il ruolo di Ats Brianza nel recupero

Significativo il ruolo svolto da Ats Brianza, che attraverso il proprio personale ha garantito il coordinamento tecnico-sanitario dell’iniziativa, supportando tutte le fasi operative del recupero delle eccedenze alimentari sia per il rispetto dei requisiti di sicurezza per il consumatore sia attraverso la consegna di materiali informativi per la corretta composizione di pasti equilibrati e salutari sulla base degli alimenti recuperati, favorendo una cultura alimentare orientata alla salute e al benessere delle persone destinatarie del cibo donato.

I numeri

I numeri dell’iniziativa evidenziano il valore del lavoro svolto: oltre 2.600 kg di prodotti freschi e più di 1.000 kg di prodotti secchi recuperati, con una prevalenza di verdure, frutta, pane, formaggi, carne e conserve alimentari, alimenti che hanno permesso di sostenere concretamente persone e nuclei familiari in situazione di fragilità.

Il beneficio ambientale dell’attività

Accanto all’impatto sociale, rilevante è anche il beneficio ambientale. Ogni chilogrammo di cibo recuperato rappresenta infatti una riduzione dello spreco alimentare, dei costi di smaltimento e delle emissioni associate alla produzione, al trasporto e alla gestione dei rifiuti. Il recupero delle eccedenze contribuisce quindi alla riduzione dell’impronta ambientale dell’evento e promuove un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili.

I volontari

L’iniziativa ha coinvolto complessivamente 83 volontari coordinati da Csv Monza Lecco Sondrio, grazie alla collaborazione operativa della Casa del volontariato Ets. I volontari e le volontarie sono stati impegnati nelle attività di raccolta, trasporto, stoccaggio e distribuzione degli alimenti, dimostrando ancora una volta la straordinaria capacità della rete territoriale di attivarsi per trasformare uno spreco potenziale in un’opportunità concreta di solidarietà.

La donazione delle piante ornamentali

A completamento delle azioni di recupero è stata inoltre realizzata una donazione di 164 piante ornamentali, destinate a progetti inclusivi sul territorio, ulteriore testimonianza dell’attenzione posta alla valorizzazione delle risorse e alla riduzione degli sprechi in tutte le loro forme.

Il Gp di Monza, un’occasione per promuovere azioni concrete

“Il Gran Premio rappresenta ogni anno anche un’occasione per promuovere azioni concrete di sostenibilità e inclusione sociale dichiara Paola Palmieri, Direttore Generale di Ats BrianzaIl recupero delle eccedenze alimentari significa tutela dell’ambiente, promozione della salute e sostegno alle famiglie che attraversano momenti di difficoltà. È un progetto che continua a crescere e che rappresenta uno dei migliori esempi di collaborazione tra pubblico, privato e volontariato”.

“Un aspetto particolarmente importante – continua il direttore Palmieri – riguarda il lavoro di sensibilizzazione svolto in questi anni che ha contribuito a ridurre progressivamente le eccedenze prodotte durante l’evento (16.000 kg nel 2022, 3.600 kg nel 2026), confermando crescente consapevolezza rispetto al tema dello spreco alimentare”.

“Desidero ringraziare – conclude – gli operatori della nostra Agenzia e tutti i volontari che, con professionalità e impegno, hanno reso possibile anche quest’anno il raggiungimento di questo importante risultato”.

Attenzione ai consumi

“Siamo davvero felici – evidenzia Giuseppe Redaelli, presidente di Sias Autodromo Nazionale Monza – nel vedere che l’impegno che portiamo avanti dal 2022 insieme ad Ats Brianza e Csv Monza Lecco Sondrio per prevenire a monte dell’evento lo spreco di cibo si traduca in un recupero così efficiente. Questo è avvenuto grazie all’accresciuta sensibilizzazione degli operatori del settore a prestare sempre crescente attenzione alla pianificazione dei consumi e alla più attenta pianificazione dell’offerta di cibo. Poiché crediamo tanto al progetto della Food Donation – che consideriamo un pilastro della nostra politica di sostenibilità – abbiamo esteso questa pratica anche ad alcune altre gare del nostro calendario. Continueremo per questo a condividere l’impegno perché ogni eventuale eccedenza della grande quantità di cibo necessaria per accogliere centinaia di migliaia di persone non si traduca in spreco ma possa essere recuperata e trasformata in un aiuto concreto per chi ne ha bisogno”.

Il valore della solidarietà diffusa

“Questo progetto – sottolinea Filippo Viganò, presidente di Csv Monza Lecco Sondrio Ets – come dimostra il valore del volontariato organizzato: senza la formazione e il coordinamento che il Csv mette a disposizione delle associazioni, tanta energia rischierebbe di disperdersi. Sono particolarmente lieto del coinvolgimento di così tanti volontari e volontarie: hanno portato entusiasmo e concretezza in ogni fase del recupero delle eccedenze e nella successiva distribuzione, che è stata capillare e immediata. È la dimostrazione che, quando la comunità si organizza, anche un grande evento sportivo può diventare occasione di solidarietà diffusa”.

Modello di sostenibilità, responsabilità sociale e collaborazione territoriale

Dalla sua attivazione nel 2022, il progetto ha consentito di recuperare complessivamente più di 30 tonnellate di alimenti, confermandosi una buona pratica riconosciuta a livello territoriale e un modello efficace di economia circolare applicata ai grandi eventi.

Il progetto conferma come il Gran Premio di Monza possa essere non soltanto un grande evento sportivo internazionale, ma anche un modello di sostenibilità, responsabilità sociale e collaborazione territoriale capace di generare valore per l’ambiente e per la comunità.

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