Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, è intervenuta a Rozzano, nell’hinterland milanese, ai lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza delle città e delle periferie.
La seduta si è svolta in Municipio, alla presenza della commissione presieduta da Alessandro Battilocchio e composta da Alessandro Colucci, Riccardo De Corato e Antonino Iaria. È stato ascoltato anche il sindaco di Rozzano, Mattia Ferretti.
A Rozzano la Commissione su sicurezza e periferie: attenzione al territorio
“Dopo gli scontri avvenuti nel centro di Milano, le istituzioni – ha dichiarato Picchi – guardano con grande attenzione alle periferie, intese sia come luoghi fisici sia come spazi di vita, ai quali dobbiamo dare risposte concrete”.
“Il Governo – ha sottolineato – dimostra la propria attenzione ai territori più fragili. A Rozzano è stato attivato in tempi record l’ottavo hub del progetto nazionale ‘Rete’, dedicato all’orientamento dei giovani verso il lavoro e l’impresa, inaugurato un mese fa”.
La riqualificazione dell’Oratorio di Sant’Angelo

“A questo – ha ricordato il sottosegretario – si aggiunge la riqualificazione dell’Oratorio Sant’Angelo, finanziata con 1,6 milioni di euro attraverso il Piano straordinario per i territori ad alta vulnerabilità sociale, il cosiddetto ‘Caivano-bis’. L’intervento prevede anche una nuova palestra, un aspetto che mi rende particolarmente felice perché lo sport è uno strumento educativo efficace, capace di contrastare l’emarginazione e insegnare il rispetto di sé e degli altri”.
Picchi ha quindi menzionato anche iniziative regionali come ‘Sport per la legalità’, con campus sportivi nei centri dei Corpi dello Stato, dove gli operatori in divisa diventano allenatori e punti di riferimento per i ragazzi. Tra le discipline proposte figurano pugilato, baseball e rugby, attività che possono aiutare i giovani a incanalare le proprie energie e gestire la frustrazione.
I sopralluoghi della Commissione parlamentare
La delegazione parlamentare sta visitando le realtà periferiche interessate dagli interventi previsti dal decreto 208/2024, noto come ‘Caivano-bis’. Il programma della giornata a Rozzano ha compreso sopralluoghi nel cantiere del centro cittadino, tra piazza Faglia e via Mimose, e nei negozi di via Oleandri, oltre a un incontro con la comunità parrocchiale all’Oratorio Sant’Angelo. Quello di Rozzano è il primo appuntamento della commissione parlamentare nei Comuni coinvolti dal decreto.
Il progetto ‘Gancio da Dio – Sul ring della Vita’
Tra le esperienze che valorizzano lo sport come strumento di inclusione e crescita personale, Picchi ha evidenziato il progetto nato proprio all’Oratorio Sant’Angelo su iniziativa di don Luigi Scarlino.
“Voglio dare particolare risalto a ‘Gancio da Dio – Sul ring della Vita’ – ha sottolineato il sottosegretario – un progetto che don Luigi Scarlino ha ideato utilizzando il pugilato per aiutare i ragazzi ad allontanarsi dalla strada. Un’esperienza che ha dato risultati importanti e che oggi coinvolge 148 studenti, dalle scuole primarie alle superiori”.
Sport occasione concreta di crescita
L’attività sportiva si accompagna a momenti di educazione emotiva e motivazionale, per aiutare i ragazzi a riconoscere e gestire la rabbia, imparando il valore delle regole e il rispetto dell’avversario.
“È un modello – ha commentato Picchi – che dimostra come lo sport possa diventare un’occasione concreta di crescita”.
Il motto del progetto, ideato da don Scarlino, è il seguente: “Il gancio più potente non è quello che manda a terra. È quello che aiuta qualcuno a rialzarsi”.
Sei pilastri per educare attraverso lo sport
Il progetto si sviluppa attraverso sei ambiti: la palestra in oratorio, con la boxe come scuola di vita; la boxe motivazionale, per allenare corpo e mente; il podcast ‘Il Gancio di Dio’, dedicato a storie, voci e idee; il ring itinerante, che porta il pugilato nelle scuole, nelle piazze e nelle periferie; il ring della cultura, attraverso letteratura, musica, cinema e racconti; e ‘La fede sale sul ring’, uno spazio di dialogo tra fedi diverse.
Il percorso prevede un’ora di allenamento con il maestro e mezz’ora dedicata al modulo ‘Boxe e vita’. Con il supporto di una psicologa, i ragazzi riflettono sulle proprie emozioni e su come i valori appresi sul ring possano trovare applicazione nella vita quotidiana.