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Lombardia a Festival delle Regioni, Fontana: avanti con autonomia

Il presidente Fontana ha rilanciato sul regionalismo a 25 anni dalla riforma

“L’autonomia consente di dare risposte più vicine ai cittadini, perché i territori conoscono meglio i bisogni delle proprie comunità e possono individuare soluzioni più adeguate. Come ha spiegato efficacemente il professor Luca Antonini, oggi lo Stato è troppo grande per seguire da vicino i problemi più circoscritti e troppo piccolo per confrontarsi da solo con le grandi sfide internazionali. La direzione è quindi quella di più territori e più Europa“. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della cerimonia di apertura del Festival delle Regioni, a Firenze, alla quale ha partecipato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Nel corso dell’iniziativa, ospitata nella Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, il vicepresidente della Corte costituzionale, Luca Antonini, ha tenuto una lectio magistralis dedicata al regionalismo e al significato della riforma del Titolo V della Costituzione, che nel 2026 compie 25 anni.

Fontana: anche il presidente Mattarella ha richiamato il ruolo delle Regioni

“Credo siano stati pronunciati interventi molto importanti – ha aggiunto Fontana – nei quali abbiamo ritrovato e visto riconosciute molte delle considerazioni che sosteniamo quando parliamo di autonomia. Il professor Antonini ha ripercorso la nascita del regionalismo nel nostro Paese e il significato della riforma di 25 anni fa, sottolineando la necessità di proseguire questo percorso nel rispetto dei principi costituzionali. Anche il presidente Mattarella ha richiamato il ruolo delle Regioni e il valore di una maggiore coesione. Sono parole che ci inducono a guardare con fiducia al futuro”.

Festival delle Regioni, al centro il percorso dell’autonomia

Rispetto allo stato di avanzamento del percorso per l’autonomia differenziata, il presidente Fontana ha richiamato le intese sottoscritte con il Governo e il successivo passaggio parlamentare.

“Abbiamo firmato con il Governo le intese, che ora passano al Parlamento. Sarà importante capire con quali tempi e modalità si svilupperà questo passaggio – ha spiegato Fontana –. La procedura parlamentare rischia di essere molto lenta e di allungare sensibilmente i tempi di attuazione. C’è inoltre il tema della possibilità che il Parlamento modifichi un accordo sottoscritto dalle parti, anche in assenza di una di esse: una questione che ritengo presenti profili di incostituzionalità”.

“Il punto centrale – ha concluso il presidente – è fare in modo che il percorso possa proseguire e tradursi in risultati concreti. L’autonomia non è un obiettivo astratto: deve consentire alle istituzioni di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini, valorizzando le specificità dei territori e rendendo più efficace l’azione amministrativa, nel quadro dei principi costituzionali e della coesione nazionale”.

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