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Beduschi: agricoltura aiuta tutela ambiente, non è il problema

A Mantova i dati che fotografano investimenti e tecnologie per smentire i principali luoghi comuni

Una riflessione, dati alla mano, in merito ai luoghi comuni che circolano su agricoltura e zootecnia, per riportare il dibattito su basi concrete. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa da Regione Lombardia con l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, presentata lunedì 16 marzo a Mantova e dedicata al rapporto tra attività agricole, qualità dell’aria e tutela delle risorse naturali.

“La narrazione secondo cui agricoltura e zootecnia sarebbero incompatibili con l’ambiente è semplicemente sbagliata – ha dichiarato Beduschi – perché le aziende agricole sono i primi custodi del territorio: mantengono i sistemi irrigui, preservano i suoli, gestiscono prati stabili e paesaggi rurali che altrimenti rischierebbero l’abbandono. In Lombardia la zootecnia è parte integrante dell’economia circolare: valorizza sottoprodotti agricoli, produce fertilizzanti organici e contribuisce alla produzione di energia rinnovabile come biogas e biometano”.

Per quanto riguarda la qualità dell’aria, a esempio, il contributo dell’agricoltura alla formazione del particolato fine è di tipo secondario, legato alla presenza di ammoniaca che in determinate condizioni può contribuire alla formazione di PM10 e PM2,5. Il particolato primario deriva invece in larga parte da traffico, riscaldamento civile e attività industriali, che rappresentano la quota più consistente delle emissioni complessive.

Anche sul fronte climatico i dati invitano alla cautela nelle semplificazioni. A livello europeo e nazionale il contributo complessivo della zootecnia alle emissioni di gas serra è stimato tra il 7% e il 9%, con circa il 4% attribuibile direttamente all’allevamento. Un ambito che negli ultimi anni è stato oggetto di importanti innovazioni tecnologiche: gestione avanzata degli effluenti, miglioramento dell’alimentazione animale, applicazione dell’agricoltura di precisione e utilizzo di nuove soluzioni per la riduzione delle emissioni.

Analogamente, la gestione dell’azoto in agricoltura è regolata da norme europee molto stringenti. Gli agricoltori operano attraverso piani di fertilizzazione che mirano a soddisfare il fabbisogno delle colture rispettando i limiti previsti dalla normativa sui nitrati. Regione Lombardia sostiene inoltre da tempo l’utilizzo delle matrici organiche – effluenti e digestati – all’interno di sistemi agricoli circolari, riducendo la dipendenza da fertilizzanti azotati minerali.

“Negli ultimi quindici anni – ha ribadito l’assessore Beduschi – la zootecnia è inoltre tra i comparti che più hanno investito in innovazione tecnologica: agricoltura 4.0, sensori, robotica, intelligenza artificiale, gestione dei dati, miglioramento genetico e sistemi di precision farming stanno trasformando profondamente il settore”.

Il ruolo dell’allevamento non è infatti limitato alla produzione di alimenti, ma riguarda anche la gestione del territorio e della fertilità dei suoli. I sistemi prativi legati alla zootecnia rappresentano uno dei principali habitat europei: circa il 50% delle specie vegetali originarie del continente dipende dai prati, che costituiscono anche habitat fondamentali per insetti, piccoli mammiferi e microorganismi.

“Ridurre semplicemente gli allevamenti nei Paesi europei non significherebbe automaticamente migliorare l’ambiente” ha aggiunto Beduschi. “Spesso – ha continuato – vorrebbe dire spostare la produzione in aree del mondo con standard ambientali e sanitari più bassi, aumentando le importazioni e le emissioni legate ai trasporti. La sfida è continuare a produrre in modo sempre più sostenibile, non smettere di produrre”.

Un altro tema spesso al centro del dibattito riguarda l’uso dell’acqua. In condizioni ordinarie circa l’80% dell’acqua utilizzata dalle colture deriva dalle precipitazioni, mentre l’irrigazione interessa soprattutto la stagione primaverile ed estiva. Il mantenimento dei suoli agricoli e la loro corretta gestione contribuiscono inoltre alla ricarica delle falde e alla resilienza del territorio rispetto agli eventi climatici estremi.

“Il punto fondamentale – ha concluso Beduschi – è che senza agricoltura non esiste gestione attiva del territorio. Le aziende agricole non sono un problema da ridurre, ma un alleato fondamentale per la tutela dell’ambiente, della biodiversità e delle risorse naturali”.

Scheda investimenti per ambiente e territorio in provincia di Mantova

Regione Lombardia ha accompagnato negli anni questo percorso con importanti politiche di sostegno agli interventi ambientali e allo sviluppo sostenibile delle aziende agricole.

Le misure agroambientali del Programma di sviluppo rurale hanno destinato 81,5 milioni di euro nel periodo 2015-2019 e 43,6 milioni tra il 2020 e il 2023. Nel bacino del Mincio, nelle ultime due programmazioni del PSR, 188 aziende agricole hanno beneficiato di 75,8 milioni di euro di contributi, generando 186 milioni di euro di investimenti complessivi.

Alla tutela delle aree naturali sono stati destinati 447.000 euro nel 2025 a favore del Parco del Mincio e delle aree protette gestite, mentre dal 2018 al 2025 i contributi regionali al Parco del Mincio hanno raggiunto 2,2 milioni di euro, cui si aggiungono 100.000 euro per interventi di manutenzione.

Nel corso degli anni le politiche di sviluppo rurale hanno inoltre sostenuto la conservazione degli habitat naturali delle Valli del Mincio, con oltre 400 ettari coinvolti nei primi interventi di tutela di canneti e cariceti, quasi 400 ettari nelle misure agroambientali successive e oltre 350 ettari interessati dalle azioni di conservazione dei siti Natura 2000. A queste risorse si aggiunge l’accordo di collaborazione da 1,5 milioni di euro per il periodo 2024-2026 dedicato alla salvaguardia delle zone umide.
Parallelamente, negli ultimi 15 anni sono stati investiti quasi 10 milioni di euro in interventi di bonifica e irrigazione nei comuni lombardi del bacino del Mincio, opere fondamentali per la gestione sostenibile delle risorse idriche e la tutela del territorio.

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