Antibiotici in zootecnia, consumi ridotti del 50% in Lombardia

Antibiotici zootecnia
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on telegram
Share on email

Una riduzione del 50% nel consumo di antibiotici e un utilizzo sempre più consapevole del farmaco veterinario.

“Sono i risultati emersi dall’attività di monitoraggio dell’Unità Veterinaria – riferisce una Nota della Direzione Welfare di Regione Lombardia – sull’antimicrobicoresistenza (Amr), la capacità dei microrganismi di resistere all’azione degli antibiotici e una delle maggiori minacce per la salute pubblica globale”.

Le stime per il 2050

“Tanto per dare un’idea, si stima che, in assenza di interventi mirati, nel 2050 il numero di vittime per infezioni da batteri resistenti potrebbe toccare i 10 milioni“.

“È dunque fondamentale – si legge ancora nella Nota – a tutela della salute pubblica, diminuire l’utilizzo di antibiotici, promuovendone un uso consapevole. Anche perché alcune classi di antibiotici sono considerate di ‘importanza critica’ (CIAs) per la cura di infezioni nell’uomo e il loro utilizzo deve essere evitato in medicina veterinaria per preservarne l’efficacia”.

Moratti: monitorato settore zootecnico

“Come la recente pandemia ci ha insegnato – osserva la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti – la possibilità di interazione sanitaria tra uomo e animale, è un evento possibile, con ripercussioni in sanità pubblica e sulla nostra vita quotidiana”

“Questo – aggiunge – ci ha portato a monitorare ancor più il settore zootecnico, dagli allevamenti agli alimenti di origine animale. Un impegno che abbiamo preso anche con l’obiettivo di raggiungere e valorizzare il concetto di ‘One Health’, l’approccio integrato che tutela l’uomo, gli animali e la salubrità dell’ambiente. Un approccio indispensabile per la società di domani e che rappresenta anche uno dei punti cardine della nostra nuova legge sulla Sanità regionale”.

Tracciabilità dal 2015 su antibiotici in zootecnia in Lombardia

“Regione Lombardia – riferisce la Nota – si è fatta parte attiva nel raggiungimento di questi obiettivi già dal 2015. Lo ha fatto promuovendo l’utilizzo del sistema elettronico di tracciabilità del farmaco veterinario (REV, Ricetta Elettronica Veterinaria), divenuto poi obbligatorio su tutto il territorio nazionale dal 2019. Inoltre, negli anni Regione Lombardia ha promosso iniziative finalizzate a sensibilizzare gli operatori (in primo luogo allevatori e veterinari) verso un utilizzo consapevole del farmaco. Anche tramite l’innalzamento delle misure di biosicurezza gestionali”.

“Un impegno proseguito e implementato la scorsa primavera (a metà maggio) quando è stato approvato un progetto sperimentale finalizzato ad incrementare il livello di sensibilità analitica delle prove di laboratorio al per individuare livelli bassissimi di residui di antibiotici nei prodotti alimentari di origine animale”.

Garantire tutela consumatore

“L’obiettivo del progetto è garantire una maggiore tutela del consumatore promuovendo, al contempo, le filiere agroalimentari lombarde. L’attività di campionamento non è ancora conclusa, ma gli esiti finora pervenuti sono stati favorevoli, non essendo stato riscontrato alcun residuo”.

Moratti: vogliamo tutelare lavoro produttori lombardi

“Sono temi – aggiunge Moratti – che mi stanno molto a cuore, per questo ho chiesto all’Unità Veterinaria di avere report dettagliati sulle azioni avviate. Il progetto iniziato la scorsa primavera sulle filiere di carne, del latte e delle uova, ha l’obiettivo di tutelare la bontà del lavoro dei produttori lombardi che garantiscono la massima qualità e sicurezza alimentare. È un progetto che tra l’altro contrasta il pericolo di fake news spesso vengono veicolate, ma soprattutto garantisce genuinità e salute. L’obiettivo è garantire la sicurezza di quello che mangiamo, anche per scongiurare il rischio di epidemie trasmesse attraverso gli animali. I risultati che sono stati presentati sono davvero incoraggianti”.

Andamento del consumo di antimicrobici in Regione Lombardia

Il Ministero della Salute, tramite il sistema della REV e l’applicativo Classyfarm, ha elaborato un indicatore (DDD, Defined Daily Dose) che permette di quantificare il consumo di antibiotici e paragonare i diversi allevamenti.

Dati biennio 2020 – 2021

Per il settore dell’allevamento bovino e suino sono disponibili dati di DDD relativamente al biennio 2020-2021, mentre per il settore dell’allevamento avicolo, che si è mostrato particolarmente sensibile alla tematica AMR, sono disponibili dati sul consumo del farmaco già dal 2015.

Allevamento bovino

Nel settore dell’allevamento bovino si evidenzia una netta diminuzione dell’utilizzo dell’antibiotico nel biennio 2020-2021, sia per le molecole di importanza critica (CIAs) sia per le molecole classificate come non critiche o poco critiche. Come riportato in seguito, la diminuzione percentuale raggiunge, in alcuni casi, valori di circa il 50% e il valore di DDD medio è stato dimezzato nel 2021 rispetto al 2022.

Allevamento suino

Nel settore dell’allevamento suino l’analisi evidenzia una riduzione media di utilizzo dell’antibiotico tra il 2020 e il 2021, tuttavia tale riduzione non riguarda tutte le classi farmacologiche. Mostrano tuttavia una sensibile riduzione alcune molecole considerate critiche.

Allevamento avicolo

Il settore dell’allevamento avicolo (polli, galline) è il settore in cui si sono registrati i risultati migliori, evidenziando una netta diminuzione del valore di DDD già a partire dall’anno 2016.

I dati dei grafici mostrano una tendenza favorevole al raggiungimento delle indicazioni previste dalla strategia europea ‘From farm to fork’, che si è posta l’obiettivo della riduzione del 50% delle vendite di sostanze antimicrobiche per gli animali di allevamento e d’acquacoltura entro il 2030.

Riduzione consumo antibiotici in zootecnia in Lombardia fa ben sperare

La riduzione in alcuni casi fino al 50% del consumo di antibiotici – conclude Letizia Moratti – è un dato positivo che fa ben sperare. Ancora una volta viene premiato e valorizzato il gioco di squadra. I risultati raggiunti sono stati ottenuti grazie alla cooperazione e collaborazione di tutti gli attori del settore: allevatori, veterinari liberi professionisti, servizi veterinari delle Ats e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, con il coordinamento di Regione Lombardia”.

red

0
Visualizzazioni di questo articolo

Iscriviti al nostro canale Telegram

Condividi questo articolo sui tuoi profili social

Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on linkedin

Consigliati per te

Rolfi zootecnia lombarda
Assessore: chi associa allevamenti intensivi a malattie fa confusione pericolosa L'assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi,
sistemi verdi rolfi
Finanziamo fino al 100% l'intervento, bando a fine estate La Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi
progetto parchi incontro prefetti
"Urgente intensificare i piani di contrasto allo spaccio. Nel 2022 altri 5 milioni per videosorveglianza aree verdi" La vicepresidente ed assessore al Welfare di Regione Lombardia,
task force liste attesa
Costituita in Lombardia una task force finalizzata a ridurre tempi e liste d'attesa e verificare la corretta gestione delle prestazioni in ambito ospedaliero e territoriale. L'obiettivo è di migli ...
peste suina africana lombardia
Caccia di selezione aperta in tutto il territorio regionale La Lombardia ha approvato il Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l'eradicazione della ...
Sei un giornalista?

Richiedi l’iscrizione al nostro canale Telegram privato per ricevere tutte le notizie in anteprima