Il florovivaismo e il distretto vivaistico sono un pilastro dell’agricoltura lombarda. Lo ha ribadito a Canneto sull’Oglio (Mantova) l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, intervenendo alla sesta edizione del convegno ‘Il verde del futuro’, organizzato proprio a Canneto sull’Oglio dal distretto PlantaRegina, in collaborazione con Assofloro e Coldiretti Mantova.
Agricoltura lombarda e florovivaismo, visita del sottosegretario La Pietra
Nell’occasione, Beduschi ha anche annunciato che “il 6 ottobre 2026 sarà in visita al distretto vivaistico di Canneto sull’Oglio e al Servizio Fitopatologico di Regione Lombardia il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra. Il comparto è infatti uno dei pilastri dell’agricoltura lombarda, con più di 300 milioni di euro di fatturato a livello regionale, quasi 5.000 aziende, più di 10.000 addetti, alle prese con sfide epocali, a partire dai cambiamenti climatici”.
Export oltre i 250 milioni di euro
Il settore cannetese, con oltre 250 milioni di export, 1.000 occupati e quasi 1.000 ettari coltivati è uno dei più importanti d’Europa per la latifoglia, ma è stato, sottolinea il presidente del distretto PlantaRegina, Stefano Zecchina, “duramente colpito nel corso dell’estate da eventi catastrofali sul piano meteo-climatico, dalle ondate di calore alle trombe d’aria, fino alla grandine, riportando perdite al 40% della produzione”.
Le esigenze del settore
Fra le esigenze del settore, coperture assicurative più efficienti in un momento di vera e propria rivoluzione climatica. “Con Ismea – specifica Beduschi, che è consigliere dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare – stiamo valutando formule in grado di aumentare l’offerta assicurativa, magari attraverso soluzioni specifiche per il florovivaismo, diminuendo allo stesso tempo i costi per gli operatori e la proposta avanzata dal presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, di valutare l’obbligo assicurativo nel settore agricolo, così da diminuire l’impatto di spesa, è una delle ipotesi che dovrà essere valutata sia con il ministero dell’Agricoltura che all’interno della prossima programmazione della Politica agricola comune”.
Beduschi: fondamentali ricerca e innovazione
Ricerca e innovazione risulteranno aspetti altrettanto fondamentali, “così da definire polizze parametriche più efficienti, ma anche per rendere più tempestivi gli interventi in campo delle assicurazioni e nei ristori ai danni”, prosegue l’assessore Beduschi.
Attenzione alla Popillia jpaonica
Al convegno ‘Il verde del futuro’ sotto la lente anche i temi della Popilia japonica. “È necessario aumentare le risorse a disposizione dei Servizi Fitosanitari in tutte le Regioni e dialogare con Bruxelles per il declassamento di un insetto che non è più eradicabile”, l’invito della presidente di Assofloro, Nada Forbici.
Promossa la scelte delle Tea attiva in Lombardia
Dal professor Gianni Giglioli dell’Università di Brescia l’invito quindi a migliorare “gli strumenti di analisi e gestione del rischio”. Mentre Mario Faro, presidente della Consulta nazionale del Florovivaismo di Coldiretti, ha puntato sull’operare nell’ambito delle Tecniche di evoluzione assistita (Tea) e della ricerca in campo come soluzioni per migliorare la resilienza delle piante e migliorare la sostenibilità”. E serve incrementare le esportazioni di un settore simbolo del Made in Italy “potenziando i contratti di coltivazione, sostenendo l’export, individuando risorse per indennizzare gli agricoltori colpiti dagli eventi calamitosi e investendo in ricerca e sviluppo”, come sostenuto dal presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini.
La legge quadro in vigore
Da qualche settimana il settore può contare, dopo anni, su una legge quadro del florovivaismo, che certifica qualità e professionalità di un settore insostituibile anche per la salute e il benessere dei cittadini. “È essenziale – dice il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani – lavorare con le istituzioni, perché il settore ha bisogno di certezze”.