La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità Elena Lucchini, ha approvato la programmazione e il riparto delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali (Fnps) – annualità 2025, destinando complessivamente 55.534.705 euro agli Ambiti territoriali lombardi, attraverso le otto Agenzie di tutela della salute (Ats).
Le risorse sosterranno la programmazione dei servizi sociali territoriali nell’esercizio 2026, in coerenza con il Piano sociale nazionale 2024-2026 e con gli obiettivi di rafforzamento della rete dei servizi di prossimità.
Il provvedimento conferma la centralità delle politiche rivolte alle famiglie e ai minori, cui è destinato il 50% dell’intero Fondo.
Le principali linee di intervento nel dettaglio
- 27.767.352 euro finanziano l’area Famiglia e Minori, comprensiva delle risorse dedicate al programma P.I.P.P.I. (Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione) e all’obiettivo di servizio per l’affidamento familiare. Di questa quota, 4.415.859 euro destinati all’attuazione del programma P.I.P.P.I., mentre 1.079.250 euro finanziano il potenziamento dei servizi per l’affidamento familiare;
- 1.439.000 euro per il Leps (Livello essenziale prestazioni sociali) relativo alla Supervisione del personale dei servizi sociali;
- 2.878.000 euro per il Leps Dimissioni protette;
- 23.450.352 euro destinati alle altre aree di intervento sociale assegnate agli ambiti territoriali sulla scorta del numero degli abitanti.
Sostegno a persone più fragili e al lavoro di assistenti sociali
“L’approvazione di questo provvedimento – hanno spiegato il presidente Attilio Fontana e l’assessore Lucchini – rappresenta un passaggio strategico per garantire continuità e qualità alla rete dei servizi sociali della Lombardia. Con oltre 55,5 milioni di euro si mettono a disposizione dei territori risorse fondamentali per sostenere le famiglie, tutelare i minori, accompagnare le persone più fragili e rafforzare il lavoro quotidiano dei servizi sociali. Investire nel welfare territoriale significa dare risposte concrete ai bisogni delle comunità, valorizzando il ruolo degli Ambiti territoriali, dei comuni e della rete del Terzo settore”.
Strumenti regionali e nazionali di sostegno alle politiche sociali
“Abbiamo confermato – ha concluso l’assessore – una forte attenzione all’area Famiglia e Minori, al rafforzamento dell’affidamento familiare, all’attuazione del programma P.I.P.P.I. e ai Livelli essenziali delle prestazioni sociali, perché crediamo in un sistema di welfare capace di prevenire le situazioni di fragilità, sostenere la genitorialità e costruire percorsi di inclusione sempre più efficaci. Il nostro obiettivo è garantire servizi omogenei e di qualità su tutto il territorio lombardo, mettendo al centro la persona e la famiglia”.
Le risorse saranno trasferite alle Ats che provvederanno alla successiva erogazione agli Ambiti territoriali, consentendo così la programmazione degli interventi sociali in raccordo con i Piani di Zona e con gli altri strumenti regionali e nazionali di sostegno alle politiche sociali.
Riparto territoriale del Fondo nazionale per le politiche sociali
- Ats della Città Metropolitana di Milano: 19.156.890 euro
- Ats dell’Insubria: 8.153.185 euro;
- Ats della Brianza: 6.721.607 euro;
- Ats di Brescia: 6.453.808 euro;
- Ats di Bergamo: 6.172.142 euro;
- Ats della Val Padana: 4.214.503 euro;
- Ats di Pavia: 3.001.646 euro;
- Ats della Montagna: 1.660.920 euro.