“La forza del pallone è speranza educativa”, con queste parole si è aperta la premiazione dei volontari e dei sostenitori del Centro Sportivo Italiano al Belvedere Silvio Berlusconi di Palazzo Lombardia alla quale è intervenuta il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi.
L’iniziativa, attraverso la promozione e la diffusione del gioco del calcio in diversi paesi del mondo assume particolare rilevanza in quanto esporta i valori dello sport unisce culture e radici etniche e culture differenti.
Picchi:il Csi porta la bellezza in quelle aree di estrema povertà del mondo
“Noi spesso ci creiamo problemi per una serie di circostanze in realtà futili – racconta Picchi – mentre l’esperienza del Csi per il mondo porta in aree di estrema povertà la bellezza del poco, ma condiviso”.
“Durante una missione nelle favelas brasiliane – evidenzia il sottosegretario – il mio gruppo è stato invitato nella casa di una famiglia e ci è stata offerta una bibita che, in base al luogo in cui si trova può diventare anche un bene di lusso. Esperienze come questa ci invitano ad alimentare una costante attenzione per l’altro perché l’offerta che è stata a noi riservata in realtà consisteva nel donarci un bene per loro molto importante e prezioso
Poi il sottosegretario Picchi volge lo sguardo verso il futuro: “vogliamo continuare a lavorare insieme e sostenere progetti dal grande valore inclusivo. In particolare, attraverso i bandi ‘Giovani Smart‘, di cui abbiamo aumentato le risorse da 3 a 5,6 milioni, e ‘Giovani in Rete’ in collaborazione Odl (Oratori Diocesi Lombarde)”.
Al Belvedere la premiazione del Csi Lombardia
Il Csi è una rete di volontari presente in molte parti del mondo, da Haiti alla Repubblica Democratica del Congo che, con i suoi volontari da tutta Italia portalo sport in quei Paesi che spesso sono dimenticati. “Quando arrivi nella periferia del mondo, portare un pallone vuol dire portare futuro”, così Valentina Piazza, responsabile del progetto Csi per il Mondo, evidenzia l’importanza dello sport e della solidarietà ”.
“Operiamo in molti paesi dell’Africa, Asia e America Latina – conclude il presidente del Csi Milano Massimo Achini – come Camerun, Burundi, Bangladesh, Madagascar e Perù. I nostri ragazzi, che arrivano da tutta la Lombardia, hanno due slot di partenza: il primo d’estate, mentre il secondo nel periodo natalizio. Si tratta di un’esperienza formativa che permette a molti giovani tra i 18 e i 35 anni di mettersi in gioco per i meno fortunati”.