Rigenerazione urbana, Foroni: più facile per i Comuni con nuova legge

rigenerazione urbana comuni
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on telegram
Share on email

Rigenerazione urbana, ai Comuni più margine di intervento negli interventi sul patrimonio dismesso. Il Consiglio regionale, infatti, ha approvato, nella seduta di martedì 15 giugno, la proposta di legge relativa alla modifica della normativa regionale riguardante gli interventi sul patrimonio edilizio esistente in dismissione.

Mettere in sicurezza edifici fatiscenti

“L’obiettivo principale della nuova normativa – ha spiegato l’assessore al Territorio e Urbanistica, Pietro Foroni – che integra variazioni all’articolo 40 bis della legge regionale 18/19, resta quello di favorire il recupero del patrimonio edilizio dismesso. Estendendo ai Comuni un ulteriore margine di manovra. E incentivando, quindi, l’adozione di specifiche condizioni per la messa in sicurezza degli immobili in stato di dismissione”.

Rigenerazione urbana, per i Comuni meno burocrazia

“Questo tipo di intervento normativo, che manca a livello nazionale – ha aggiunto Foroni – viene adottato da Regione Lombardia in coerenza con la politica urbanistica per la lotta al consumo di suolo. Facilitando i passaggi burocratici che enti locali e operatori sono tenuti ad adottare”.

Cosa cambia, protagonisti i Comuni

“Diversamente dalla normativa vigente – ha osservato l’assessore – la nuova legge avrà un carattere ancor più di natura straordinaria ed eccezionale. I Comuni potranno di determinare la quota degli incentivi da applicare, non finanziari, ma di natura urbanistica e procedimentale”.

Bonus volumetrico

rigenerazione urbana comuni

“In dettaglio – ha detto Foroni – gli enti potranno abbinare un bonus volumetrico in misura percentuale tra il 10 al 25 per cento, scegliendo se applicare tale indice di edificabilità. Solo in mancanza di determinazione comunale è prevista una norma suppletiva regionale in cui verrà applicato un incremento pari al 20 per cento. Per impedire che l’inadempimento comunale renda inapplicabile la normativa”.

Sosteniamo la ripresa

“Decisione, questa, deliberata non per timore di un giudizio di livello costituzionale – ha osservato l’assessore – ma per sostenere lo sviluppo sostenibile attraverso il recupero degli edifici esistenti e, allo stesso tempo, favorendo iniziative di investimento a sostegno del mondo economico”.

Sviluppo passa da applicabilità della norma

“In questa fase specifica – ha detto in conclusione l’assessore – l’obiettivo è superare la diatriba giudiziale. Consci della solida base giuridica a sostegno della piena legittimità della formulazione dell’articolo 40 bis vigente. Abbiamo voluto, così, assicurare la applicabilità della norma e favorire l’economia nella ripresa”.

ver

0
Visualizzazioni di questo articolo

Iscriviti al nostro canale Telegram

Condividi questo articolo sui tuoi profili social

Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on linkedin

Consigliati per te

accordo prevenzione
Attivato gemellaggio anche con regioni del sud per prevenzione La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Protezione civile,
piani protezione civile
Foroni: così incentiviamo percorsi di aggiornamento Contributi ai piccoli Comuni lombardi per inserire i '
foroni contributi volontari
Erogati 200.000 euro per Centri di Coordinamento provinciali La Giunta regionale, su proposta ...
maltempo laglio
In provincia di Bergamo, ad Ardesio, registrata una caduta massi Nuovi pesanti danni nel Comasco, dopo le precipitazioni intense delle ultime ore. Nel Comune di La ...
esondazione torrente Camposanto
Segnalati fenomeni anche in provincia di Como, Lecco, Sondrio e Brescia La Colonna Mobile Regionale è intervenuta a Casalzuigno (VA), con mezzi movimento a terra per fornire supporto agli ...
Sei un giornalista?

Richiedi l’iscrizione al nostro canale Telegram privato per ricevere tutte le notizie in anteprima