Approvato dal Consiglio regionale della Lombardia l’assestamento al bilancio di previsione 2026-2028 che completa l’aggiornamento in base al rendiconto 2025 e introduce al contempo un pacchetto di misure sostanziali per rafforzare le priorità regionali.
“La manovra – hanno sottolineato il presidente Attilio Fontana e il vicepresidente Marco Alparone – conferma l’invarianza della pressione fiscale come tratto distintivo dell’azione regionale, dimostrando che è possibile sostenere le politiche e le scelte strategiche senza aumentare il carico fiscale su cittadini e imprese”.
Gestione finanziaria prudente e investimenti programmatici evidenziano solidità
“La capacità di coniugare una gestione finanziaria prudente, investimenti programmatici e grandi eventi internazionali – hanno evidenziato Fontana e Alparone – dimostra la solidità del modello Lombardia. Un modello riconosciuto anche recentemente dalle agenzie di rating: Moody’s ci ha attribuito il rating Baa1 con outlook stabile, superiore a quello attribuito alla Repubblica Italiana (Baa2 stabile)”.
“Un modello – hanno proseguito – che porta la Lombardia a consolidare il suo ruolo di motore economico non solo del Paese ma dell’Europa anche per effetto delle misure a sostegno della competitività delle imprese e per la crescita del capitale umano. Un sistema molto apprezzato dagli investitori e sostenuto dai cittadini, una strada su cui proseguiremo e che continueremo a difendere e rafforzare”.
Bilancio 2026 introduce misure specifiche in ambito sanitario
Sul fronte della sanità, la manovra introduce misure specifiche a partire da uno stanziamento di 2 milioni di euro nel 2026 per la sperimentazione di un progetto dedicato al contrasto dell’obesità attraverso trattamenti farmacologici di ultima generazione, destinato a pazienti fragili con elevata vulnerabilità clinica e sociale.
Una parte importante della manovra riguarda il mondo della scuola e della formazione. Vengono infatti stanziati 16 milioni di euro di maggiori risorse correnti, di cui 3,1 milioni nel 2026 per l’adeguamento del contratto di lavoro degli assistenti alla comunicazione a favore degli studenti con disabilità sensoriale e 11,6 milioni per il diritto-dovere di istruzione e formazione.
Previsti fino a 1,7 milioni per i Giochi Olimpici giovanili invernali 2028

Per quanto riguarda i grandi eventi, sono previste risorse fino a 1,7 milioni di euro nel 2028 per i Giochi Olimpici giovanili invernali ‘Dolomiti Valtellina 2028’ e altri 4 milioni di euro per il biennio 2027-2028 destinati al contributo all’impiantistica sportiva.
Nuove risorse sono previste anche per la promozione culturale e dello spettacolo, con 1,95 milioni di euro nel 2026 destinati in larga parte alla valorizzazione del patrimonio e delle attività culturali, circa 1,5 milioni per un bando dedicato al rinnovo dei taxi e 800.000 euro per estendere le agevolazioni Ivola (Io viaggio ovunque in Lombardia agevolato) anche agli operatori di polizia locale.
A sostegno degli investimenti degli enti locali sono destinati circa 20 milioni di euro nel biennio 2027-2028, finalizzate alla realizzazione di opere sul territorio a beneficio delle comunità.
Bilancio 2026 rafforza investimenti in mobilità sostenibile
La manovra rafforza gli investimenti per la mobilità sostenibile destinati al sistema di trasporto, per potenziare le infrastrutture del trasporto pubblico e migliorare l’efficienza dei collegamenti regionali. In questo quadro si inseriscono ulteriori 6,5 milioni di euro sul triennio 2026-2028 destinati all’adeguamento e al potenziamento delle linee metro tranviarie T1 e T2, in vista dell’entrata in esercizio della T2 Bergamo-Villa d’Almè. Sono inoltre previsti, sul biennio 2029-2030, 25 milioni di euro per la metrotranvia Milano-Desio-Seregno e 25 milioni di euro per la progettazione e la realizzazione di un nuovo tratto della SP ex SS 415 ‘Paullese’, nel Comune di Zelo Buon Persico (MI), nell’ambito del più ampio programma di riqualificazione dell’asse Milano-Cremona.
Stanziati 5,4 milioni per sicurezza del territorio
Sul versante della sicurezza del territorio, vengono stanziati 5,4 milioni di euro per ciascun anno del biennio 2027-2028 per accordi con gli enti locali finalizzati alla manutenzione delle vasche di laminazione e del reticolo di pianura e montagna. La manovra destina inoltre 30 milioni di euro nel quadriennio 2027-2030 alla difesa del suolo e alla riduzione del rischio idraulico e idrogeologico in Lombardia. Le risorse sosterranno gli interventi segnalati dagli enti locali e previsti dalla pianificazione di bacino, con particolare attenzione alle aree più fragili o colpite da eventi calamitosi, finanziando opere di manutenzione straordinaria di corsi d’acqua e versanti, mitigazione del rischio e tutela della pubblica incolumità.
Sono inoltre destinati, nel biennio 2027-2028, 4 milioni di euro alla prosecuzione degli interventi di rimozione dell’amianto dal patrimonio abitativo pubblico delle Aler. Le risorse consentiranno di finanziare le attività di bonifica, con particolare attenzione agli immobili individuati come prioritari, e di programmare in modo ordinato la progettazione degli interventi e le relative procedure di gara.
In materia ambientale e climatica previsti 5 milioni di euro nel biennio 2027-2028
La manovra prevede anche 5 milioni di euro, nel biennio 2027-2028, per rafforzare le politiche regionali in materia ambientale e climatica, con particolare attenzione alla qualità dell’aria, alla riduzione dell’inquinamento e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Le risorse sosterranno gli enti locali nella realizzazione di interventi sul territorio, dalla riduzione dell’impermeabilizzazione dei suoli al miglioramento dell’efficienza energetica e dell’isolamento degli edifici, contribuendo alla mitigazione degli effetti delle ondate di calore e al rafforzamento della resilienza del territorio lombardo.
Per garantire continuità alla capacità di spesa e alla piena attuazione dei programmi europei sul territorio l’assestamento prevede inoltre un incremento di 4,6 milioni di euro nel 2026 e di 3 milioni nel 2029 per le risorse autonome di overbooking a sostegno della programmazione comunitaria del piano di sviluppo rurale.
Lucchini: approvate modifiche importanti che riguardano anche le Aziende di Servizi alla Persona
“Con questo assestamento al bilancio, il Consiglio regionale ha approvato modifiche importanti che riguardano anche le Aziende di Servizi alla Persona”. Così l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia Elena Lucchini commenta l’approvazione dell’assestamento di Bilancio.
“Grazie agli emendamenti approvati – ha spiegato – abbiamo compiuto un passaggio fondamentale, chiarendo definitivamente un quadro che da tempo necessitava di certezze e di strumenti adeguati: la natura di ente pubblico non economico delle Asp. Non ci siamo limitati ad aggiornare una legge ma abbiamo posto le basi per un nuovo ruolo delle ASP lombarde, fondato su identità pubblica, competenza manageriale e piena integrazione nella rete territoriale dei servizi. È una scelta di prospettiva che rafforza il nostro welfare di comunità e lo rende più capace di rispondere ai bisogni delle persone, nella consapevolezza di una sempre crescente domanda sociale, in particolare per i nostri cittadini più anziani”.
Percorsi capaci di garantire prospettive solide e sostenibili per chi fornisce servizi
Non si tratta, ha illustrato Lucchini, “di un dettaglio tecnico, ma di una questione di sostanza: un prerequisito indispensabile che ci consentirà di intervenire concretamente e di costruire un percorso capace di garantire prospettive solide e sostenibili a realtà storiche che svolgono servizi sociali e sociosanitari fondamentali per i cittadini. Un intervento che, soprattutto, porta maggiore stabilità e prospettiva al personale di queste istituzioni e che riguarda oltre 2.700 lavoratori. Parliamo non soltanto del Pio Albergo Trivulzio e del Golgi Redaelli di Milano, ma anche dell’Istituto di Riabilitazione e Cura Santa Margherita di Pavia, dell’Asp Carlo Pezzani di Voghera, dell’Asp Valsasino di San Colombano al Lambro e dell’Asp Basso Lodigiano di Codogno”.
Asp componenti stabili della rete pubblica territoriale
Le Asp potranno essere riconosciute sempre più come componenti stabili della rete pubblica territoriale, chiamate non soltanto a gestire servizi di elevata qualità, ma anche a concorrere, insieme ai Comuni, alle Ats, alle Asst e agli altri soggetti istituzionali, alla programmazione territoriale integrata degli interventi sociali e sociosanitari.
Inoltre, ha proseguito l’assessore Lucchini, “abbiamo deciso di ampliare la possibilità di accedere alla carica di direttore generale anche a tutti coloro che sono iscritti negli elenchi nazionale e regionale degli idonei alla carica di direttore generale, direttore amministrativo, direttore sanitario e direttore sociosanitario degli enti sanitari. Questo consentirà di migliorare la governance e di ampliare la platea delle professionalità qualificate a cui le Asp potranno attingere, valorizzando competenze ed esperienze maturate nella gestione di realtà complesse del sistema sanitario e sociosanitario”.
“La scelta compiuta con l’assestamento – ha concluso Lucchini – ci permette quindi di andare avanti con maggiore certezza, tutelando i lavoratori e mettendo le Asp nelle condizioni di proseguire la propria missione, con la prospettiva di un modello rinnovato e sostenibile, capace di coniugare qualità dei servizi, equilibrio economico e salvaguardia della loro funzione pubblica e sociale”.