Lombardia Notizie / Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità

Più risorse per il welfare territoriale con il Fondo sociale regionale

fondo sociale regionale 2026

Quota straordinaria di 2,6 milioni ai piccoli Comuni per minori in comunità

La Giunta di Regione Lombardia, attraverso l’approvazione di una delibera  proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, rafforza il proprio impegno a favore del welfare territoriale con la programmazione del Fondo sociale regionale 2026.

Fondo sociale regionale 2026: i finanziamenti in campo

Lo stanziamento raggiunge una dotazione complessiva di 63,6 milioni di euro, con un incremento di 2 milioni di euro rispetto all’annualità precedente. Le risorse sono destinate al cofinanziamento della rete delle unità di offerta sociale e anche al sostegno dei servizi rivolti a famiglie, minori, persone con disabilità e persone anziane.

Assessore Lucchini: Regione investe nel welfare territoriale

Nella foto l'assessore regionale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini

“Con questa programmazione – dichiara l’assessore Lucchini – confermiamo innanzitutto  la volontà di Regione Lombardia di investire con decisione nel sistema del welfare territoriale, aumentando di 2 milioni di euro le risorse del Fondo sociale regionale rispetto allo scorso anno. È quindi un segnale concreto di attenzione verso i Comuni e verso le persone più fragili”.

Attenzione alle specifiche esigenze dei piccoli Comuni

Della dotazione complessiva, infatti, 61 milioni di euro costituiscono la quota ordinaria destinata al finanziamento della rete dei servizi sociali territoriali. Altri 2,6 milioni di euro sono invece riservati alla quota straordinaria assegnata ai piccoli Comuni lombardi per far fronte ai costi per l’accoglienza dei minori che, allontanati dal nucleo familiare, sono stati inseriti nelle comunità educative.

La misura risponde al bisogno reale dei territori

“Per il quarto anno consecutivo – aggiunge Lucchini – confermiamo la quota straordinaria destinata ai piccoli Comuni lombardi che sostengono gli oneri derivanti dai provvedimenti dell’autorità giudiziaria a tutela dei minori. È una misura che risponde a un bisogno reale dei territori e che permette agli enti locali di continuare a garantire interventi di tutela senza compromettere gli equilibri dei propri bilanci”.

La sinergia per assicurare servizi sociali capillari

Le risorse del Fondo sociale regionale concorrono, insieme ai finanziamenti comunali, statali e comunitari, alla realizzazione degli interventi previsti dai ‘Piani di Zona’, confermando il modello lombardo fondato sulla collaborazione tra Regione, Ambiti territoriali ed enti gestori per assicurare servizi sociali capillari e vicini ai bisogni delle comunità.

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