La Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano si classifica al 4° posto assoluto in Italia nella classifica Italy’s Best Employers 2027 di Statista, con un punteggio di 9,60 su 10. L’Istituto è inoltre primo tra le realtà del settore Sanità e Ambito Sociale presenti nella graduatoria.
La classifica realizzata da Statista e Corriere della Sera
L’indagine è realizzata da Statista in collaborazione con il Corriere della Sera, media partner dell’iniziativa. L’edizione 2027 ha valutato 5.000 aziende e organizzazioni attraverso un’indagine indipendente che ha coinvolto 20.000 lavoratori italiani, individuando i 450 migliori datori di lavoro, suddivisi in 20 settori.
La metodologia utilizzata
La metodologia combina due componenti: una valutazione diretta, nella quale ai lavoratori viene chiesto quanto sarebbero disposti a raccomandare il proprio datore di lavoro ad amici o familiari, con un punteggio da 0 a 10, e una valutazione indiretta, basata sulla reputazione degli altri datori di lavoro dello stesso settore. Nel punteggio finale è attribuito un peso maggiore alla valutazione diretta dei dipendenti.
Bertolaso: è il giudizio di chi ci lavora
“Si può criticare tutto, si può denigrare tutto e si può raccontare che le cose non funzionano – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – poi però arrivano i numeri e, soprattutto, arriva il giudizio di chi quelle cose le vive ogni giorno. L’Istituto dei Tumori è quarto in Italia tra i migliori datori di lavoro e primo tra le realtà sanitarie. E a dare questo giudizio sono i lavoratori. Sono le persone che ogni giorno lavorano all’Istituto e che dipendono proprio dalla Direzione generale guidata da Maria Teresa Montella, alla quale finora non sono state risparmiate critiche molto aspre anche a mezzo stampa, senza che in quei momenti sia arrivato con altrettanta chiarezza, da parte di chi aveva il compito di sostenerne l’azione, un segnale di supporto alla direttrice”.
Il dato è da tenere in considerazione
“Un conto è costruire una narrazione parziale di un’organizzazione – ha aggiunto l’assessore della Regione Lombardia – un altro è chiedere a chi ci lavora se consiglierebbe quella stessa organizzazione a un amico o a un familiare. Qui il giudizio è molto positivo e porta l’Istituto dei Tumori a essere il quarto miglior datore di lavoro in Italia. Credo che questo dato debba essere ascoltato e considerato per quello che è: la voce di chi l’Istituto lo vive ogni giorno e conosce direttamente il lavoro della Direzione generale e della sua direttrice”.
Guardare sempre ai pazienti
“Naturalmente – ha concluso Bertolaso – in sanità, la valutazione più importante resta quella dei pazienti e dei cittadini: di chi entra in un ospedale per essere curato, di chi accompagna un familiare, di chi ogni giorno si affida al nostro sistema sanitario. È a queste voci che dobbiamo guardare, insieme a quella dei professionisti che lavorano nelle nostre strutture, per capire davvero come funziona un luogo di cura”.
