L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa è intervenuto a Milano al 45° anniversario dell’uccisione di Francesco Rucci, il brigadiere vittima di un attentato nel 1981 mentre si recava in macchina sul luogo di lavoro, la Casa Circondariale di San Vittore. “Partecipo in rappresentanza di Regione Lombardia – ha detto l’assessore La Russa – con un profondo senso di rispetto e di commozione. Nel rinnovare la vicinanza ai suoi cari, abbiamo una responsabilità ancora più grande: fare in modo che il sacrificio di Francesco non venga mai dimenticato perché la memoria è il presidio più forte per il nostro presente e per il futuro dei nostri giovani”.
Alla cerimonia sono intervenuti anche il Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Lombardia Maria Milano Franco d’Aragona e il Comandante della Casa Circondariale San Vittore ‘Francesco Di Cataldo’, Primo dirigente di Polizia penitenziaria Michela Morello.
Alle istituzioni il compito di difendere i valori della legalità
“Le istituzioni – ha aggiunto Romano La Russa – hanno il compito inderogabile di difendere sempre i valori della legalità, dell’ordine democratico e della sicurezza, sostenendo con forza chi ogni giorno indossa una divisa per proteggere i cittadini. La libertà e la democrazia di cui oggi godiamo poggiano anche sul sangue e sul sacrificio di servitori dello Stato come Francesco Rucci”.
“Voglio evidenziare – ha concluso La Russa – che ad oggi i soggetti condannati per omicidio sono liberi e continuano a pubblicare opere e a tenere lezioni. Sarebbe auspicabile che ogni compenso derivante da queste iniziative venga destinato direttamente ai parenti delle vittime”.