Regione Lombardia sarà protagonista al ‘Salone Internazionale del Libro’ di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio, portando alla più importante manifestazione italiana il valore del proprio sistema culturale, editoriale e bibliotecario.
La partecipazione della Lombardia al Salone si inserisce in un contesto che vede la regione tra i territori italiani con i più alti indici di lettura. Secondo l’ultima indagine Istat, il 34% dei lombardi ha letto più di sette libri, e-book o audiolibri nell’ultimo anno, a fronte di una media nazionale del 31%. Il 4% dei cittadini lombardi ha inoltre dichiarato di aver letto più di 31 libri in dodici mesi.
Caruso: lettura strumento fondamentale
“Saremo presenti al Salone del Libro – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, che domani sarà a Torino per l’apertura della manifestazione – per raccontare una Lombardia che considera la cultura e la lettura strumenti fondamentali di crescita civile, sociale ed educativa. I dati confermano che siamo tra le regioni che leggono di più in Italia, grazie a un ecosistema culturale dinamico sostenuto dal lavoro quotidiano di biblioteche, librerie, scuole, editori, amministrazioni locali e operatori culturali, che contribuiscono a rendere il libro un presidio diffuso di conoscenza e partecipazione”.
Durante il Salone del Libro di Torino saranno inoltre premiati i 26 giovani vincitori del premio letterario ‘Futura – Raccontare la Lombardia – il territorio, i Giochi Olimpici, le passioni’, promosso dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e sostenuto da Regione Lombardia. I racconti selezionati saranno raccolti in un volume che verrà presentato nel corso della manifestazione.
Cittadinanza più consapevole
“In Lombardia – ha aggiunto Caruso – la lettura, oltre a essere un’importante abitudine individuale, rappresenta un elemento che rafforza il tessuto culturale delle comunità e contribuisce a formare cittadini più consapevoli. Una regione che legge è una regione più libera, più forte e più capace di affrontare le sfide del futuro con senso critico e partecipazione. Per rafforzare ulteriormente questa tendenza intendiamo promuovere un ‘Patto regionale per la lettura’, con l’obiettivo di costruire un’alleanza stabile con scuole, biblioteche, imprese, associazioni, ospedali, strutture penitenziarie e realtà sociali, portando i libri anche nei contesti dove oggi faticano ad arrivare”.
Il fattore territoriale
A favorire la diffusione della lettura contribuisce anche la struttura urbana del territorio lombardo. Secondo Istat, il 26% della popolazione regionale vive in comuni con oltre 50.000 abitanti, contesti in cui la presenza di librerie, biblioteche e servizi culturali facilita maggiormente l’accesso alla cultura.
A confermare la solidità della rete culturale lombarda sono anche i dati di IE-Informazioni Editoriali e dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico: il 55% della popolazione ha accesso a una libreria o a una cartolibreria nel proprio comune, mentre il 97% dei residenti vive in un comune dotato di almeno una biblioteca pubblica. Un dato che testimonia l’attenzione delle amministrazioni locali verso la promozione della lettura e l’accesso diffuso alla cultura.