Sostenere lo studio, la promozione e la valorizzazione dei progetti della Lingua lombarda e delle sue varietà locali. Questo è l’obiettivo del bando con il quale Regione Lombardia destina 150.000 euro a enti pubblici, istituzioni culturali, università e realtà di ricerca che promuovono i dialetti lombardi. Le domande potranno essere presentate fino alle ore 16 del 4 novembre attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi.
Lingua lombarda è custode di storie e parole
“Valorizzare la Lingua lombarda – afferma l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – significa sostenere chi la studia, la porta in scena e la fa conoscere ai più giovani. Penso alle compagnie teatrali tradizionali, alla musica popolare lombarda e al suo repertorio, alle associazioni e ai ricercatori che lavorano nei nostri territori. Con questo bando vogliamo aiutarli a proseguire un’attività che custodisce parole, storie e tradizioni nelle quali tante comunità si riconoscono”.
Dialetto, storia del paese
“Ogni territorio – prosegue Caruso – ha espressioni e modi di raccontarsi che meritano di essere conosciuti. Una ricerca sui nomi dei luoghi, uno spettacolo o una pubblicazione possono far scoprire, anche a coloro che non parlano il dialetto, una parte della storia del paese in cui si vive. È un patrimonio che vogliamo continuare a trasmettere, creando occasioni per ascoltarlo e utilizzarlo”.
Progetti di promozione della Lingua lombarda
La misura sostiene attività di ricerca scientifica sulla lingua lombarda e sulle sue varietà locali, anche in ambito toponomastico, oltre alla realizzazione di studi, pubblicazioni, convegni, seminari e iniziative divulgative. Sono finanziabili anche spettacoli teatrali tradizionali e contemporanei, iniziative dedicate alla musica popolare e al suo repertorio, produzioni e rassegne di teatro di marionette e burattini.
Tipologia del contributo
I progetti dovranno essere realizzati in Lombardia, avere un costo complessivo di almeno 5.000 euro e concludersi entro il 31 dicembre 2026. Il contributo regionale, interamente a fondo perduto, potrà coprire fino all’80% del costo complessivo del progetto, per un importo massimo erogabile di 20.000 euro. Sono ammissibili le spese sostenute a partire dall’1 gennaio 2026.
Destinatari
Possono presentare domanda enti pubblici e organismi di diritto pubblico, istituzioni private senza scopo di lucro attive in ambito culturale, istituzioni culturali, ecomusei riconosciuti, università, fondazioni e centri di ricerca. Ogni soggetto potrà presentare una sola domanda.
Modalità di presentazione della domanda
Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente online attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia entro le ore 16 del 4 novembre 2026. La procedura è a sportello.