Sono sedici i bambini nati nell’arco di sole 24 ore all’ospedale Sant’Anna di Como tra il 7 e l’8 ottobre: un picco eccezionale per il punto nascita, dove la media è normalmente di 5-6 parti al giorno.
Record di neonati al Sant’Anna di Como
Il personale sanitario dell’ospedale Sant’Anna di Como ha assistito in poche ore a un numero di parti più che doppio rispetto alla media. Tra il 7 e l’8 ottobre scorsi, infatti, sono venuti alla luce sedici bambini, tra cui una coppia di gemelli: dieci maschi e sei femmine.
Andamento in crescita
Il record si inserisce in un andamento generale in crescita: dall’inizio dell’anno nella struttura comasca si contano già 1.345 nascite, con un incremento di 48 nati rispetto allo stesso periodo del 2025. Una vera e propria maratona che ha richiesto un’elevata capacità di coordinamento e risposta da parte di tutta l’équipe.
Evento straordinario
“Sedici nascite in sole 24 ore – spiega il dottor Paolo Beretta, direttore del Dipartimento Materno Infantile e primario di Ostetricia e Ginecologia – rappresentano un evento straordinario per la maggior parte dei punti nascita ospedalieri italiani. Riorganizzati anche gli spazi della struttura per gestire al meglio questo intenso picco di attività. Una delle due sale operatorie del blocco parto era infatti temporaneamente adibita a sala parto, l’altra costantemente libera e presidiata per eventuali interventi d’urgenza. L’équipe chirurgica e l’anestesista sempre pronti ad agire in qualsiasi momento”.
Parola chiave: flessibilità
La situazione è stata affrontata in totale sicurezza grazie alla sintonia e alla flessibilità organizzativa tra ginecologi, ostetriche, neonatologi, anestesisti e personale infermieristico.
“La parola chiave in questi contesti è ‘flessibilità’ – sottolinea Beretta – La struttura deve sapersi riorganizzare rapidamente per garantire la massima sicurezza a mamme e neonati. Una giornata come questa rappresenta un vero e proprio ‘stress test’ per il reparto, a dimostrazione della capacità della nostra struttura di affrontare i picchi di lavoro con tempestività e grande solidità organizzativa“.